Logoterapia
"La logoterapia, conosciuta anche come analisi esistenziale, [...] si pone, come obiettivo primario, la riscoperta del significato (logos) dell'esistenza dell'essere umano".
[Wikipedia]
Intanto a Brescia un corteo/fiaccolata in cui ha messo lo zampino Forza Nuova, che ha molto a cuore la il tema della violenza sulle donne, si chiude con:
* bomba carta contro un bar,
* aggressione e ferimento della barista (dipendente italiana di proprietari cinesi)
* quaranta coraggiosi squadristi che pestano a sangue 2 operai kossovari appena rientrati dal lavoro.
Naturalmente a Brescia ci vuole un CIE per stare sicuri.
- NO(b)LOGO - sangue su uno striscione - nella giornata contro la violenza sulle donne (via hiddenside) (via tolasudolsa) (via kaw)Coppie di fatto, disegni di legge di due deputati PDL: Gasparri li blocca
Maria Ida Germontani e Salvo Fleres, senatori PDL, hanno depositato tre proposte di legge con cui attribuire diritti costituzionali alle coppie di fatto, riconoscere loro una quota di legittima sulla pensione di reversibilità e introdurre la cosiddetta “separazione breve”. Una conferenza stampa era già stata convocata per presentare l’iniziativa, ma è stata bloccata e annullata per iniziativa del capogruppo PDL Maurizio Gasparri: “occorre un approfondimento”. Probabile l’insabbiamento.
tante brave persone
(Varallo, VC)
“Manifesto” - This is no make-up - November 2009
(giornata mondiale contro la violenza sulle donne)
Con Berlusconi nel calderone
[Ingrid D. Rowlnad, The New York Review of Books]
Forlì: niente albero di Natale comunale, critiche del centro-destra
Il Comune di Forlì invece del tradizionale albero di Natale, ha deciso di allestire in piazza Saffi “un percorso partecipato per abbellire la città col materiale di riciclo, per indicare che esiste una seconda vita del materiale scartato”, come afferma l’assessore all’ambiente Alberto Bellini. L’assessore, sollecitato durante il dibattito in Comune, ha chiarito che “non metteremo il tradizionale grande abete in piazza Saffi per lanciare il messaggio che non vogliamo sprecare un abete per un motivo così effimero”.
Il consigliere Pdl dell’Emilia Romagna Antonio Nervegna reagisce con sdegno. La decisione del Comune sarebbe “l’ennesima forzatura ideologica laicistica contro le immagini e l’iconografia natalizia che fa il paio con la guerra ai crocifissi ed alla rappresentazione del presepio e della natività in luoghi pubblici che seguono lo stinto obiettivo di indebolire i valori della cristianità e della nostra stessa identità nel nome di un relativismo illuministico già superato dai fatti più recenti e dai fenomeni delle migrazioni religiose (e islamiche) di massa”. Secondo Nervegna, sarebbe un modo per “azzerare i simboli ormai assimilati alla nostra cultura e alla nostra storia, forse per meglio lasciare spazio all’ormai inarrestabile invasione musulmana”.
La nostra risposta è sì, e nei prossimi giorni interpelleremo il settore commerciale della casa editrice per capire meglio quali calcoli abbiano portato a una scelta del genere.
Purtroppo è l’unico aspetto, nella produzione dei nostri romanzi, sul quale non abbiamo ancora nessuna voce in capitolo. Manituana, il nostro romanzo precedente, uscito nel marzo 2007, costava 17.50 euro per 613 pagine. Altai con il 33% di pagine in meno, costa l’11% in più. Per quanto ci riguarda, possiamo dire che non è aumentato l’anticipo che abbiamo ricevuto per lavorare, mentre le nostre royalties si aggirano sempre intorno al 10% del prezzo di copertina ( e quindi, in questo caso, aumenteranno di 20 centesimi lordi a copia, ovvero 5 centesimi a testa). Che è successo, allora? Tra il 2007 e oggi si è palesata la crisi economica, che nel settore dell’editoria si è fatta sentire in maniera molto forte soprattutto nel primo semestre di quest’anno.
Alzare i prezzi dei libri, tuttavia, non ci sembra un modo per contrastare la crisi, ma piuttosto per assecondarla.
E’ vero che ormai sono molto diffusi gli sconti, le tessere, e quindi l’editore sa che i 19.50 euro diventano facilmente 16, e magari anche 14 in periodo di promozione, però anche questo ci sembra un ragionamento vizioso, che strozza le piccole librerie, quelle che non hanno margine per fare sconti, tessere et similia. - ALTAI » Blog Archive » Il primo incontro, a Siena (via nipresa) (via kaw)