May 2009
Francamente: nonostante ne conoscessimo da tempo i metodi e la levatura morale, quello che hanno fatto questa volta i berluscones va oltre ogni precedente e ogni immaginazione.
I bravi di don Silvio - chissà se su commissione di lui medesimo o per servilismo autonomo - hanno tentato di ribaltare la situazione del loro boss alle corde organizzando un trappolone contro il nostro giornale. Hanno assoldato un’ex concorrente del Grande Fratello, hanno allestito una specie di set con microspie e altro in un ristorante di Napoli e hanno infine telefonato a un nostro cronista per attirarlo lì e tentare di vendergli una falsa intervista.
Lo scopo era cercare di dimostrare che la stampa di opposizione paga gli intervistati per ottenere da loro falsi racconti sulla vita privata del premier.
Il trappolone è andato a vuoto, trasformandosi in un boomerang per chi lo ha organizzato, e non poteva che essere così. Il nostro giornale ha sempre respinto le offerte di intervista prezzolate e così è accaduto anche questa volta.
Di più: i due colleghi hanno le prove di aver specificato che non erano interessati a pubblicare dettagli sulla vita privata del premier ma solo a raccontare eventuali aspetti di pubblico interesse, come il fatto (raccontato dalla Drezwycka ) che a dispetto di quanto pubblicamente dichiarato il premier intervenisse direttamente nelle cose di Mediaset, inserendo una concorrente in un reality.
Ciò nonostante, il Giornale di Berlusconi (e mi dispiace per i diversi bravi colleghi che ci lavorano) ha tentato di estrapolare alcuni brani della conversazione tra i nostri colleghi e Drezwycka per imbastire quella cosa infame che hanno pubblicato oggi.
Fortunatamente, i due colleghi hanno registrato l’intera conversazione, che sarà a disposizione della magistratura quando questa cosa arriverà in tribunale.
Non c’è molto altro da aggiungere: c’è chi fa questo mestiere con dei principi etici e alla ricerca della verità, c’è chi lo fa organizzando trappole per servire meglio il proprio padrone capo del governo.
Veramente, questa volta sono andati oltre ogni precedente e ogni oltre immaginazione.
(La faccenda di Marco Lillo dell’Espresso e di Laura Drezwicka.)
… because “pro-life” doesn’t mean we can’t FUCKING MURDER PEOPLE!
La tomba senza lo stemma.
NAPOLI - A Napoli non si salva neanche Totò, o perlomeno la sua tomba. Vandali l’hanno infatti sfregiata, nel cimitero del Pianto, dove sono sepolti anche altri due grandi, Nino Taranto ed Enrico Caruso. Gli ignoti autori del gesto, riporta il quotidiano Il Mattino, hanno rubato «lo stemma nobiliare», che «il principe della risata aveva costruito con le sue mani».
LA FIGLIA: «NAPOLI LO HA TRADITO» - Amareggiata la figlia di Totò, Liliana De Curtis, che dice: «Napoli lo ha tradito». Secondo Il Mattino il Cimitero del Pianto è immerso nel degrado: erbacce, incuria, assenza di controlli. E così ignoti hanno potuto portare via lo stemma senza che nessuno se ne sia accorto. «Siamo addolorati» hanno detto alcuni passanti esprimendo solidarietà e vicinanza alla figlia dell’attore: «siamo con lei. Non è giusto che accadano cose del genere, che l’immagine di Napoli venga sporcata per colpa di questi delinquenti, per colpa di poche mele marce».
«Perché i politici di sinistra non parlano di studenti?». […] «Perché la maggior parte di loro non votano».
Ecco il punto: da anni fra la città e gli studenti c’è un muro. O meglio, alla città gli studenti vanno bene finché pagano affitti salati e consumano piadine, pizze e birra nei pub e nelle osterie. Per il resto, i bolognesi tendono sempre più a guardarli con sospetto e fastidio, associandoli al degrado del centro storico, al disordine e al chiasso notturno. […]
Una ricerca svolta in Ateneo circa un anno fa mostrava che, per mantenersi a Bologna, un fuorisede spende in media più di 1000 euro al mese, di cui oltre 600 se ne vanno in vitto, alloggio e spostamenti per e dentro Bologna. […]
Risultato: un calo costante di immatricolazioni che risale – se la memoria non mi tradisce – ai primi anni 2000. Certo, è ingiusto responsabilizzare solo la città: anche l’università deve fare autocritica, e infatti alcune discussioni fra i candidati rettore di questi giorni vertono su questo tema.
Ma perché vorrei che anche i candidati sindaco parlassero di studenti? Perché – lo dice la parola stessa – «studiano», cioè consumano, trasformano, producono cultura: come si fa a non pensare a loro quando si parla (se si parla, come chiede Verasani) di cultura? Inoltre gli studenti che arrivano a Bologna da altre città, italiane o straniere, portano idee e prospettive diverse, che la città dovrebbe sapere accogliere e valorizzare al massimo, per rinnovare le proprie. Infine gli studenti sono al momento la risorsa più preziosa che Bologna ha sotto mano per contrastare l’invecchiamento intellettuale, oltre che anagrafico, della sua popolazione.
E poi diciamola tutta: trascurare gli studenti solo «perché non votano» è doppiamente miope. Innanzi tutto, molti potrebbero prima o poi prendere la residenza (una volta lo si faceva spesso, ma oggi?) e diventare elettori. L’attenzione per gli studenti può dunque essere remunerativa a medio e lungo termine; la disattenzione, penalizzante. In secondo luogo, molti studenti sono già bolognesi. Come si catturano i loro voti? E quelli dei loro amici che studiano altrove e votano a Bologna?
Insomma, la disattenzione per gli studenti è sintomatica di una più generale – e grave – disattenzione per i giovani. Inutile ribadire che una città che non punti sui giovani non guarda al futuro. E allora riformulo la domanda: «Cosa propongono i politici di sinistra ai giovani di questa città?».
[Edit: Consiglio di leggere anche i commenti, tra cui quello di Francesca Puglisi, candidata nella lista del PD.]
[…]
In questi giorni sta emergendo quali sono le regole dei giornali e dei giornalisti del presidente del Consiglio: se ci sono in giro delle foto sgradite del premier si chiama immediatamente Ghedini per farle sequestrare; se un settimanale sta facendo un’inchiesta per sbugiardare il premier, si organizza una trappola nel tentativo di screditarlo.” —A proposito della risposta ufficiale dell’”Espresso” a questo [inserire l’aggettivo negativo che si preferisce] articolo del “Giornale”.
[Noelia Sastre, per il giornale spagnolo “ABC”, intervista Alexander Stille, docente di giornalismo alla Columbia University che nel 1995 ha scritto uno dei più celebrati e lucidi libri sulla mafia (da cui successivamente è stato tratto un documentario).]
- Una delle frasi più famose del boss mafioso Giuseppe Guttadauro è: «per risolvere i suoi problemi, Berlusconi deve risolvere i nostri». Qual è stato il maggiore sforzo del primo ministro in questo senso?
- Il suo sforzo per indebolire il potere giudiziario e rendere più difficile accusare i criminali, con leggi come quella che ora si discute in Parlamento per limitare l’uso delle intercettazioni, cruciali nelle indagini di mafia. […] oggi in Italia risulta più difficile incarcerare qualcuno per fatti criminosi. Per questo la frase di Guttadauro è così chiara: ciò che fa Berlusconi per aiutare sé stesso apporta benefici collaterali ai criminali.
[…]
- La società italiana fa abbastanza?
- No. Dalla morte di Falcone e Borsellino non hanno preso in seria considerazione questo problema. C’è stato un periodo, due anni dopo questi attentati, tra il ‘92 e il ‘94, in cui la gente ha capito che questo era un problema nazionale. Ma dopo sono tornati alla vita di tutti i giorni, a quella «normalità» condizionata dal potere illegale dei gruppi criminali. Né la sinistra né la destra hanno capito che questa è una priorità nazionale. Il sud vive in un sottosviluppo perpetuo per colpa del crimine organizzato. Dovrebbe essere lampante che un politico che parla al telefono o va al matrimonio di un boss mafioso dovrebbe essere eliminato dalla vita pubblica.
- Siamo più vicini a vedere la fine del crimine organizzato?
- Sì. Oggi la polizia e i giudici possono lottare meglio contro la mafia. I mezzi ci sono. Quello che manca sono la volontà e l’impegno politico, e questo è il problema centrale. Falcone era solito dire una cosa molto intelligente: la mafia, come tutto, ha un inizio e una fine. Voglio pensare che le circostanze cambieranno, ma nel medio periodo non sono molto ottimista, perché non vedo l’impegno né nella sinistra né nella destra.
Bucknasty, in insolita versione sindacalista/reporter, spala quintali di merda su MTV.
Molto interessante; ho in serbo un post molto simile nei contenuti sulla mia ex realtà lavorativa.
La sentenza, riporta El Pais, nega che un magistrato possa venir meno ai propri doveri per ragioni di carattere religioso.
Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico “Righi” di Cesena è stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena.
La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse (finora non è mai stata programmata, e solo 2 studenti su 1300 l’hanno comunque richiesta). Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani) qualora la scuola le programmasse tutte e tre.
I risultati sono stati i seguenti:
11,3 % sceglierebbero Religione Cattolica
88,7% sceglierebbero una materia alternativa
(23,9% Storia delle religioni; 64,8% Diritti umani)
Il Collegio Docenti aveva quindi pienamente recepito le proposte del prof Marani, deliberando la necessità di programmare in anticipo la Materia Alternativa e di offrire agli studenti, in modo esplicito e dettagliato, questo tipo di attività formativa. La cosa però ha fatto infuriare gli insegnanti di religione e i cattolici integralisti all’interno del liceo, i quali tramite una lettera di Don Stefano Pasolini, docente di Religione delle classi coinvolte nel questionario, hanno lamentato all’Ufficio Scolastico Regionale che il prof Marani avrebbe offeso, con quel questionario, il proprio collega di Religione. E’ scattata così l’incredibile sanzione …
Anche se quelli se ne stanno buoni, deve rappresentarli con il coltello tra i denti. Per evocare il pericolo, ha bisogno di richiamare un episodio di quindici anni fa, l’avviso di garanzia per la corruzione della Guardia di Finanza. Il suo ricordo è come al solito truccato. I tre processi hanno accertato, in maniera definitiva, che la Guardia di Finanza è stata corrotta, che le tangenti sono state pagate per concludere le indagini sulla Fininvest. Dopo una condanna a 2 anni e 9 mesi, la Cassazione non ha ritenuto sufficienti gli indizi del collegamento diretto fra i funzionari corrotti e Silvio Berlusconi, link invece definitivamente provato per altri dirigenti Fininvest, condannati con sentenza irrevocabile. Assolto? Berlusconi non dice che se quel “collegamento non è stato provato” fu grazie a un testimone che il Cavaliere corruppe: David Mackenzie Mills.”
— Il fantasma del ‘94 che piace al Cavaliere - Politica - Repubblica.it
via 3n0m15:gravitazero:bolso:
Un articolo del Venerdì di Repubblica di ieri conferma quanto si era già provato a dire qui un paio di settimane fa. Vale a dire che la percentuale dei migranti clandestini in arrivo dal mare e con passaggio a Lampedusa è una porzione parecchio esigua della totalità dei clandestini presenti sul territorio italiano. E ne consegue, pertanto, che i respingimenti sono una manovra elettorale fondata sulla paura e nient’altro; cosa che si era già compresa, ma che vale sempre la pena di ribadire e di cui sempre vale la pena di scandalizzarsi.
Il comportamento politico e personale del primo ministro fa perdere credibilità all’Italia
Silvio Berlusconi ha concluso il primo anno del suo terzo mandato. Populista come non mai, Berlusconi continua a dimostrarsi tanto capace di governare per se stesso quanto incapace di pensare alla collettività. Esattamente come quando debuttò in politica, quasi 15 anni fa. Con il passare del tempo ha raggiunto l’unico obiettivo che realmente gli interessava: l’immunità giudiziaria. Nel mezzo di una sinistra inesistente, i sondaggi la danno 15 punti dietro i conservatori, il premier italiano mantiene ad oggi l’appoggio popolare, esercita un controllo ferreo sui media, fa promesse che non rispetterà, e quando lo ritiene opportuno si allea con la Chiesa. Nel complesso, si presenta come una specie di politico fortunatamente dimenticata nell’Europa democratica.
[…]
A 72 anni, la fragile relazione del Cavaliere con l’aspirante soubrette Noemi Letizia gli è costata il divorzio ed ha rivelato un clima decadente da basso impero, che persino la Chiesa comincia a criticare. Lo scandalo ha assunto una dimensione politica tale da mettere il leader italiano sulla difensiva. Accusando l’opposizione di strumentalizzare la situazione in concomitanza con le elezioni europee del prossimo mese ed il G8 di luglio, ha annunciato di voler comparire in Parlamento per difendere il proprio nome, senza però precisare quando. Berlusconi, sprezzante delle regole del gioco democratico, ha mentito ripetutamente a proposito della sua relazione con Noemi e si rifiuta di rispondere alle domande elementari che il quotidiano La Repubblica gli ha posto al riguardo. Tutto ciò fa pensare che l’Italia abbia davanti a se 4 (quattro) anni di barzellette e di scarsa credibilità.
[El País, Spagna]
Tra le 50 ospiti di villa La Certosa, almeno una ventina hanno garantita una sorta di diaria da 1.500 euro al giorno. Per tutte poi, prima della notte di Capodanno, è stata organizzata una visita agli shopping center della zona dove gli uomini della sicurezza del leader del Pdl coprono le spese delle ospiti fino a 2 mila euro.
Lo so che la vicenda non può avere alcuna rilevanza politica. Lo so che trattasi di festa privata e di regali del tutto privati. Lo so che la crisi econimica non c’entra niente e che non si deve mescolarla a queste cronache rosa shocking. Lo so che ognuno dei suoi soldi fa quello che gli pare e che le leggi di mercato sono leggi di mercato. Lo so.
E però non avete idea di quanto quei 1500 euro al giorno mi facciano incazzare lo stesso; così, di una incazzatura tutta mia, privatissima. Di dipendente pubblico di questa cosa pubblica qui.
E’ crollata la Caltanissetta-Gela. Nel giro di una settimana ha prima ceduto un pilastro creando uno scalone di 40 centimetri e poi è venuta giù per 90 metri tutta la navata. Fa impressione vero?
Quanti tg ne stanno parlando? Nessuno. Quante foto o immagini avete visto su questo disastro? Rare a meno che non state in sicilia.
Il tratto di strada è stato inaugurato tre anni fa. Il crollo ha fatto “solo” due feriti nel primo cedimento. Fosse venuto già all’improvviso quei feriti sarebbero morti.
A tutti è venuta in mente l’inchiesta che riguarda la Calcestruzzi S.p.A. (che immediatamente smentisce e precisa di non aver partecipato alla fornitura della strada) con il cemento depotenziato usato per costruire tante cose proprio in quella zona e lo stesso sindaco di Gela dice con chiarezza che - a prescindere da quale sia la ditta che ha fornito il cemento - c’e’ un problema di mafia sul territorio che si traduce in opere fatte male e dunque in realizzazioni che prima o poi saranno letali per qualcuno.
La Calcestruzzi S.p.A. - come si afferma in un articolo - avrebbe spesso lavorato con Impregilo, la quale dovrebbe costruire il Ponte di Messina.
” —Sicilia: ponti in crollo, speculazioni, grandi affari e Muos
(via ilmuseodelmondo) (via hardcorejudas)
Commette il reato di INGIURIA (art. 594 c.p.) chi offende l’onore o il
decoro di una persona presente, ed è punito con la reclusione fino a sei
mesi o con la multa fino a € 516,46.Commette invece il reato di DIFFAMAZIONE (art. 595 c.p.) chi offende
l’altrui reputazione in assenza della parsona offesa. In questo caso la pena è della reclusione fino ad un anno e della multa fino a € 1032,91.LICIO GELLI si dichiara gran fascista? Sì, lo ha detto in TV
LICIO GELLI dice che Berlusconi sta realizzando il suo piano eversivo? Sì,
l’ha detto in TV ed è facile controllare che è vero.Ora Berlusconi era nella P2? Sì, tessera 1816.
BERLUSCONI lavava denaro sproco? Sì, l’ha detto lui stesso negando nel 1979 di essere il costruttore di MILANO DUE e poi lasciandosi far CAVALIERE dicendo che l’aveva costruita lui.
BERLUSCONI è un CALUNNIATORE? Sì, ci sono due sentenze a provarlo e anche le sue scuse. Poi ci sono i 623 milioni di danni pagati a DIPIETRO per CALUNNIA AGGRAVATA E CONTINUATA A MEZZO STAMPA.
BERLUSCONI è uno spergiuro? Uno che giura il falso in tribunale? Sì, c’è la sentenza definitiva della Corte di Appello di venezia del 1990
BERLUSCONI giura il falso anche sulla testa dei suoi figli? Sì, c’è il suo giuramento sul fatto di non sapere nulla di ALL IBERIAN.
BERLUSCONI è un corruttore? Sì, c’è la condanna del suo sicario PREVITI che rubò per lui la MONDADORI e quella di SCIASCIA suo direttore, che corruppe per lui il generale Cerciello.
BERLUSCONI compra senatori? Sì, lo hanno detto DEGREGORIO e MASTELLA.
BERLUSCONI truffa lo Stato anche mentre lo dirige? Sì, ha pagato un’ammenda
di 39 milioni di euro nel 2005 perchè colto sul fatto alle Bahamas.BERLUSCONI è un ladrone di soldi pubblici? Sì, fu proprio tramite la famosa ALL IBERIAN che pagò Bettino Craxi e si fregò, senza asta, le frequenze pubbliche televisive.
Come si fa a diffamare o a calunniare uno così? Qualsiasi reato inventi LUI LO HA GIA’ COMMESSO!Restava solo la pedofilia…
Uomini che odiano le donne: un commento sulla violenza di genere
E anche oggi pinkblog mi regala il mio momento di allibimento quotidiano. Quindi riassumendo: la violenza di genere deriva dal fatto che tutte le donne hanno ereditato per via genetica da un’antenata mitica, che esiste solo in una delle cosmogonie create dall’uomo, slealtà e immoralità? A posto così, grazie..
(via tostoini)
mumblemumblr:(via 3n0m15)
“Alla pessima notizia di ieri (eliminata, dalle mani dei nostri uomini di giustizia, la password per controllare i conti dei boss mafiosi) si aggiunge la decisione del PDL e di Letizia Moratti di abolire la commissione antimafia che avrebbe dovuto controllare gli appalti e i milioni di euro che verranno investiti nell’Expo del 2015.”
[Andatelo a riferire anche all’Einaudi.]
Così Mara Carfagna. Immediati i soccorsi al Premier. (via batchiara)
Se ho capito bene l’argomento a difesa è di questo tipo: ma come, in parlamento ci sono sempre stati cani e porci (metaforicamente parlando), e adesso che i porci (sempre parlando metaforicamente, ma in senso più stretto) prendono il sopravvento vi lamentate?
Io, comunque, mi scandalizzavo anche per cani e porci (giusto per chiarire).
Per il resto: io non prendo neanche in considerazione l’idea di sentirmi rappresentato da una persona che non ha nessuna intenzione di rispondere alle insinuazioni (mettiamola così, che potrebbe anche essere tutto falso) che gli vengono rivolte.
Un personaggio che cerca di vantare statura morale, prima risponde alle domande (dei giornalisti, dei giudici), poi dice: “visto che avevo ragione io, manica di stronzi faziosi e prevenuti?”.
E “gnè gnè ce l’avete tutti con me” non è una risposta.
(via rispostesenzadomanda)
Complimenti anche per tutti i luoghi comuni e le frasi fatte disseminati nella lettera (che poi la Carfagna, forse senza accorgersene, muove accuse più o meno velate anche a suoi colleghi di partito o di schieramento).
Egr. Sig. Franceschini,
le scrivo la presente a nome della mia nonna Luigia a cui lei ha inviato una lettera personalizzata in cui descriveva le avversità a cui si trovano davanti “figli e nipoti” nella situazione odierna e di conseguenza la invitava a votare per il PD alle prossime elezioni europee.
Le assicuro che la mia nonna non voterà PD alle prossime elezioni europee. Ci sono molte ragioni per cui non lo farà, ma credo che la principale sia che è morta più di 5 anni or sono. Quest’anno compirebbe 102 anni. Pace all’anima sua.
Mi tolga una curiosità: visto che la mia povera nonnina non era inserita in alcun elenco telefonico, nè tantomeno è mai stata iscritta ad un partito politico…da dove avete pescato l’indirizzo?
” —Lettera aperta a Dario Franceschini (via buraku) (via placidiappunti)L’autore del Vangelo secondo Gesù è severo anche con l’Italia: «Quando tutte le opinioni che si diffondevano sulla capacità creativa, sulla modernità e talento artistico erano favorevoli, non ricordo nessuno che si lamentasse di questi giudizi. Ora le cose sono cambiate. L’Italia non è più il Paese che emoziona, ma sorprende non certo per le migliori ragioni. Né l’Italia né coloro che amano questo Paese meritano lo spettacolo politico di fascinazione malata per Berlusconi».
[…]
Il premio Nobel non sa che altre opere di critica a Berlusconi sono state rifiutate da Einaudi, dalle poesie politiche postume di Giovanni Raboni al Duca di Mantova di Franco Cordelli, sino al Corpo del capo di Marco Belpoliti, che l’autore ha preferito pubblicare da Guanda, però commenta: «Dev’essere duro vivere quando il potere politico e quello imprenditoriale si riuniscono. Non invidio la sorte degli italiani, però infine è nella volontà degli elettori mantenere questo stato di cose o cambiarlo».
[Grazie ancora ad Arirock]
il motivo della momentanea rottura tra l’autore di Cecità e la casa dello Struzzo. «La nuova opera — scrive Mario Portanova — contiene giudizi a dir poco trancianti su Silvio Berlusconi, che di Einaudi è il proprietario». Saramago è severo con Berlusconi ma anche con gli italiani, il cui sentimento «è indifferente a qualsiasi considerazione di ordine morale». Ma «nella terra della mafia e della camorra che importanza può avere il fatto provato che il primo ministro sia un delinquente?». L’autore del Quaderno arriva a paragonare il nostro capo del governo a «un capo mafioso ».
«L’Einaudi — spiega per parte sua un comunicato della casa editrice che ha pubblicato quasi tutti i romanzi del premio Nobel — ha deciso di non pubblicare O caderno di Saramago perché fra molte altre cose si dice che Berlusconi è un ‘delinquente’. Si tratti di lui o di qualsiasi altro esponente politico, di qualsiasi parte o partito, l’Einaudi si ritiene libera nella critica ma rifiuta di far sua un’accusa che qualsiasi giudizio condannerebbe».
(arirock)
[Edit: ho inavvertitamente cancellato il testo di Ari, con cui mi scuso: “Meno male che leggo queste notizie proprio il giorno in cui avevo deciso di approfittare del 30% di sconto su tutti i libri di questa casa editrice, cinquant’anni fa gloria dell’editoria italiana, ora ennesima vergogna”.]
Wikipedia banna tutti gli IP riferibili alla Chiesa di Scientology.
L’esordio di FAUSTO ENORMI su Blue blanket (via kekkoz)
[Ribloggo per il divertimento che suscita la tipo recensione, ché il film ancora visto non ho.]
Chissà se Ghedini si rende conto, al di là delle roboanti dichiarazioni d’intenti, di quel che succederebbe in un dibattimento pubblico, con le ragazze - e non solo loro - chiamate a deporre e a raccontare la notte di Capodanno dettaglio per dettaglio.
[Siamo alle solite, uno dice: preferirei osservare, non nutrire la/le morbosità e così via, ma poi si rende conto che al di là del dato contestuale a essere chiamati in causa sono la credibilità, l’etica e l’adeguatezza di un menzognero compulsivo e dei suoi sottoposti, menzogneri per professione.]
“questo è il clima culturale in cui viviamo. La stragrande maggioranza degli spagnoli riterrebbe un’aberrazione l’eliminazione dello stupro dal Codice penale: ma, a solo un centinaio di metri di distanza, si potrà trovare una farmacia dove acquistare senza prescrizione la pillola che trasforma le relazioni sessuali in semplici atti per il piacere e il divertimento”.
[Grande lucidità in Ricardo Benjumea, “redattore capo di Alfa y Omega, una pubblicazione dell’arcivescovado di Madrid distribuita ogni giovedì con l’edizione madrilena del quotidiano Abc”]
Il comune di Bologna destina ogni anno alle Chiese, Curia Arcivescovile in testa, una somma che oscilla tra i 500.000 e gli 800.000 euro, con finalità “edilizia di culto”. Giovedì 28 maggio, alle ore 11:30, presso il Caffè La Linea di Piazza Re Enzo, il circolo UAAR di Bologna ha convocato una conferenza stampa per chiedere ai candidati sindaco di Bologna di rispondere ai 1360 cittadini che hanno firmato per interrompere questo finanziamento e per destinarlo ad opere di pubblica utilità (asili nido, scuole materne, impianti sportivi, verde pubblico, ecc.).
[…]
Hanno poi preso la parola i candidati sindaco Valerio Monteventi (Bologna Città Libera), Gianfranco Pasquino (Pasquino Cittadini per Bologna), Giuseppina Tedde (Altra Città - Lista Civica di Donne), Michele Terra (Partito Comunista dei Lavoratori): tutti si sono dichiarati a favore della proposta UAAR. Grandi assenti Flavio Delbono, Giorgio Guazzaloca ed Alfredo Cazzola, che non hanno risposto alle 10 domande laiche inviate loro dal circolo UAAR di Bologna 15 giorni fa: la prima domanda chiedeva proprio di prendere posizione sulla “tassa di religione” rappresentata dalle centinaia di migliaia di euro che ogni anno dalle casse comunali passano a quelle degli enti religiosi per “edilizia di culto”.
[In vista delle votazioni, per chi è di Bologna]
I deputati italiani battono tutti i records nella capitale dell’Alsazia: sono i più pagati, i meno presenti e i più distratti.
Secondo Jas Gawronsky, eurodeputato italiano (PPE) per cinque legislature, un terzo dei suoi colleghi “sono dei fannulloni che farebbero meglio a non farsi eleggere”: “Non seguono i lavori, non capiscono niente e compromettono l’immagine dell’istituzione. Molti di loro viaggiano a spese dei contribuenti per scopi privati”.
Fino a quest’anno lo stipendio annuale di un eurodeputato italiano arrivava fino a 150.000 euro lordi. Contro gli 84.000 di un deputato tedesco o britannico, 63.000 di un francese. A questi si aggiungono i rimborsi per le spese di viaggio, di segreteria, di alloggio, di telefono, assunzione di assistenti parlamentari e altro: tra stipendi e rimborsi spese alcuni parlamentari percepirebbero 40.000 euro al mese.
[Le Figaro]