Quattro telecamere spiano la costruzione della nave del Capitano Kirk.
November 2008
OK, ha più di un mese, ma lo trovo molto istruttivo: semplice e scritto bene.
[…]
per evitare che il giovine finisca nelle grinfie di Brunetta come fannullone o in una classe differenziale per ciucci e immigrati (come da proposta leghista), non c’è che una soluzione: chiamare Ghedini e Alfano e approntare al più presto una legge ad hoc per trasferire l’esame a Brescia o, meglio ancora, garantire la promozione automatica ai figli delle alte cariche dello Stato, ministri compresi.” —Lodo Trota
Due progetti molto interessanti per migliorare le conoscenze e le capacità critiche individuali.
Miša Sapego, un poeta russo scalcinato (o senza intonaco).
A ogni stato la sua bionda: il giro del mondo in 116 birre.
Fantastico. Una volta facevo collezione di bottiglie di birra dal mondo. Ho ancora 4 scatoloni pieni in garage.
[…]
pure io che nel mio piccolo sono solo celebre raccoglitrice di cosettine minime da terra posso vedere all’orizzonte la fine di un’intera civiltà. stiamo per dire addio all’italiano medio! aita! chiamate l’onu! mandate i caschi blu! proteggeteci dal genocidio parlamentare! e se poi una cosa tira l’altra e dopo aver imparato a chiamare l’ama o chi per loro per i rifiuti ingombranti diventassimo civili? puliti? educati coi vicini di casa? gentili con gli anziani? generosi coi bambini? simpatici con i cagnolini? meno locuste avvoltoe (plurale) con le cose a gratisse? oddio, e se poi diventassimo come il canton ticino e votassimo sì alla cannabis? no, sarebbe troppo orrendo per essere vero. basta, basta!” —Omina bufa
Ancora per i bolognesi, ma in effetti non solo.
UN VELO PIETOSO SUL PRATELLO: C’E’ POSTA PER IL SINDACO!
Venerdì 28 Novembre a partire dalle ore 22 avrà luogo una nuova iniziativa di protesta e solidarietà contro le ordinanze restrittive emesse dal Sindaco Sergio Cofferati nei confronti di alcuni locali di Via del Pratello.
Un lunghissimo velo verrà srotolato e steso su Via del Pratello fino a coprirne l’intera lunghezza. Un “Velo pietoso” calato su una storica via che rischia di sprofondare nel buio, sul quale tutti i presenti saranno invitati a lasciare un messaggio per il Sindaco. Un “Velo pietoso” che, dopo essere stato riavvolto, verrà recapitato da un postino a Sergio Cofferati durante il Consiglio Comunale di Lunedì 1 dicembre al grido di “C’è posta per il Sindaco!”, con l’augurio che il nostro primo cittadino si degni di “aprire la sua lettera”.
” […[ A lungo pubblicizzato come “nuovo James Dean” e “nuovo Marlon Brando”, non gli sono mancate le occasioni per farsi notare, tanto che è riuscito in una tripla impresa: a) possedere la presenza scenica di un asciugamano bagnato; b) non cambiare espressione sotto una pioggia di piombo, e c) tirarsi dietro un coro di “succhiamelo” ogni volta che fa la faccia intensa (vedi sotto).”
(every Grosso Cane has his day, on LeiWeb)
Zoff è uno splendido portiere, ma, la mano sul cuore, oseremmo dire che assomiglia alla Marmolada, o che mima argutamente la foce del Po, o l’aspro e consacrato Gargano?” —Giorgio Manganelli, Improvvisi per macchina da scrivere (citato qua)
Questa è una violenza che io non accetto. La “passione per il destino dell’altro uomo”, sul pianeta Terra, non è giustificata solo e soltanto dal “valore infinito (dell’uomo stesso) perché immagine di Dio creatore”. Io non amo il prossimo perchè il prossimo mi rammenta la grandezza di Dio: io amo il prossimo perchè il prossimo è una gran bella cosa, e merita di essere amato per il suo intrinseco valore. (Ehilà!, siamo umani anche noi!).” —
Polvere di GG - Pensieri e parole di una testadicà: Eluana Englaro è roba mia
via steff
(via lapitzi)
“La signora (Rita Levi Montalcini) sì è guardata Fazio con la poca compassione che usa nel guardare gli embrioni di gallina presenti nei suoi laboratori, e ha cominciato a randellare: “L’amore non è la chiave di niente, la chiave è la curiosità.” Ha sentenziato, col tono di chi riprende un ragazzino che s’è permesso di dire una scemenza e va subito redarguito per evitare che la ripeta. E poi, giù di sciabola: la “componente emotiva” del cervello umano, ha spiegato, è quella più arcaica, che l’uomo usava quando stava ancora appeso agli alberi: è quella neocorticale, sede del pensiero razionale, che va invece potenziata perché prenda il sopravvento e le si rimettano tutte le decisioni; la componente emotiva, che se ne sta nel sistema limbico, è un relitto primordiale e l’istinto è responsabile delle peggiori tragedie di questo secolo e della storia.
L’uomo non è cattivo – ha aggiunto la signora, con la tranquilla certezza di chi accenna ad una verità evidente, perché evidenti sono le verità che derivano da prove scientifiche – ma è gregario” ed è proprio per via del suo affidarsi irrazionale alle suggestioni del sistema limbico e delle emozioni lì prodotte. Quando stavamo sugli alberi, l’essere gregari era una virtù, oggi è un limite, perché la salvezza dell’umanità sta nell’essere razionali, non ragionare di pancia e buttarsi al seguito del primo che titilla il nostro istinto.
Se la guardava un po’ basito, Fazio, che da un anziano monumento forse si sarebbe aspettato una delle solite tirate generiche e buoniste, di quelle valide per ogni occasione e che fan contenti tutti, in cui un po’ si richiamano i sentimenti, un po’ il vago buon senso di nonna, e invece si trovava a fronteggiare una disamina sull’agire umano basata sulla scienza e le scoperte inoppugnabili della biologia.
Appoggio la Montalcini in pieno. Aggiungendo tuttavia che continuo a credere che gli istinti possano essere molto utili, se si impara a gestirli e a usarli per le loro portate positive.
(E sono molto meno concorde con la prima parte del post di riferimento, e con la sua impostazione generale.)
Il capo prepotente fa ammalare - Corriere della Sera (via xlthlx)
Facendo un ragionamento politicamente tirato gli italiani dovrebbero, quindi, estinguersi da qui a quattro anni.
Non ho niente contro Vladimir Luxuria, che seguivo come attrice nei teatri off romani e che - quando l’ho conosciuta di persona - mi ha dato l’impressione di una persona equlibrata, cortese e abbastanza colta.
Capisco anche la sua scelta di andare all’Isola dei famosi, visto che si tratta di una che fa spettacolo da sempre, e solo per un paio d’anni è stata prestata alla politica attiva.
Quello che fa un po’ impressione - nella “commozione” dichiarata di Lella Bertinotti, nelle profferte elettorali di Ferrero e nei titoli epocali di Liberazione - è l’entusiasmo da neoconvertiti con cui è stato accolto il suo successo televisivo.
” —Penso comunque che ci siano da valutare separatamente caso e caso.
Non ho mai visto l’Isola se non per brevi stralci per comprendere che cosa fosse, e in genere quei programmi mi fanno cagare, ma questo è quanto diceva Luxuria tempo addietro, poi ognuno faccia le proprie considerazioni:
In Parlamento farò una proposta di legge a favore delle prostitute e dei loro clienti, stupidamente demonizzati. Bisogna creare in ogni città un parco, un’area attrezzata e protetta, dove siano distribuiti preservativi e girino dei poliziotti a garantire la sicurezza di tutti, professioniste e clienti”.
(Da qua)
Il giovane Werther amava Carlotta
e già della cosa fu grande sussurro.
Sapete in che modo si prese la cotta?
La vide una volta spartir pane e burro.
Ma aveva marito Carlotta, ed in fondo
un uomo era Werther dabbene e corretto;
e mai non avrebbe (per quanto c’è al mondo),
voluto a Carlotta mancar di rispetto.
Così, maledisse la porca sua stella;
strillò che bersaglio di guai era, e centro;
e un giorno si fece saltar le cervella,
con tutte le storie che c’erano dentro.
Lo vide Carlotta che caldo era ancora,
si terse una stilla dal bell’occhio azzurro;
e poi, vòlta a casa (da brava signora),
riprese a spalmare sul pane il suo burro.
[…]
Federico Moccia non ha la più pallida idea di cosa succeda nella testa e nella vita di una tredicenne, non ne sa un bel niente, la sua interpretazione è uno sgorbiaccio assurdo che viene fuori dalla testa rintronata di un anziano giuggiolone che non conosce le cose di cui parla - non conosce quasi un accidente di qualunque cosa - ma che costruisce la realtà estraendola malamente (perché non ci capisce un’acca) dal serbatoio di stucchevolezza farlocca di spot e fiction televisive: il suo è un orrendo affastellarsi di scombiccherate ideuzze sui gggiovani d’oggi che un anziano pariolino sfigato e parecchio tonto ha costruito a casaccio partendo da una gran massa di altre terribili ideuzze preconfezionate.
[…]
Dovete tenere presente questo, che Federico Moccia non conosce e non capisce niente dei ragazzini che popolano le sue storiacce ma non solo - magari fosse questo, e basta - non conosce e non capisce niente dell’universo nella sua interezza, e in ogni sua più spicciola manifestazione.” —Betty Moore su Amore 14. La recensione è lunga, ma vale tantissimo la pena di leggersela tutta, per avere prove inconfutabili della nullità imbarazzante di Moccia (e dei suoi estimatori).
Evegenij Zamjatin, Da Noi.
(Citato qua)
(La costellazione del cavallo scoreggione?)
Troppe tensioni, troppe imposizioni, troppi diktat che hanno creato un evidente approccio problematico ai temi che riguardano la convivenza civile nella nostra città.
Le ordinanze e i divieti hanno preso il posto del dialogo e del confronto, procurando solo danni.
Le parole del Sindaco questa mattina non hanno lasciato spazio se non alla possibilità, per chi ha subito l’ordinanza, di ricorrere alle vie legali, ma ancora di più hanno fornito a tutti coloro che erano presenti la certezza di una amministrazione chiusa in se stessa, nelle proprie convinzioni e non aperta al confronto.” —Una bella sintesi, che si pone anche come metafora.
Flannery O’Connor, Nel territorio del diavolo. Sul mistero di scrivere.
(Riportato qua)
Paolo Nori legge in russo la prima strofa del primo capitolo dell’Eugenio Onegin di Puškin e presenta poi tre traduzioni che ne sono state fatte.
Una trovata molto affascinante.
Se telefonate allo 06 675471, il numero ufficiale del Pd riportato anche sul sito del partito, vi risponde una simpatica musichetta registrata che dice “Democrazia e Libertà - la Margherita: i nostri operatori sono tutti occupati, pazientate un attimo”.
In compenso, se telefonate allo 06 67111, il numero della vecchia sede nazionale dei Ds in Via Nazionale, vi risponde un gentile centralinista che dice: “Democratici di Sinistra, buongiorno”.
Come spesso accade, sono i segnali deboli che trasmettono i messaggi più forti.
” —È ufficiale, il PD non esiste
“Sono sul treno, e di fronte a me c’è un cazzo di almeno un metro inciso su una porta trasparente. Non so se considerarlo un monito.
Tipo ti conosciamo, miscredente, inchinati di fronte al CAZZO.
Immagino già una guerra epocale tra le legioni di Twilight e i seguaci del CAZZO. Tipo Underworld. Epocale.”
[M., in treno]
Epocale!