Logoterapia
"La logoterapia, conosciuta anche come analisi esistenziale, [...] si pone, come obiettivo primario, la riscoperta del significato (logos) dell'esistenza dell'essere umano".
[Wikipedia]
Sembra nulla. Ma invece significa negare loro la possibilità di “integrarsi”, perché – magari con la scusa di “proteggerli” dalla confusione – vengono sempre più frequentemente messi in classe da soli, relegati lontano dai bambini “normali”. Significa negare loro la possibilità di apprendere, di “restare al passo” con gli altri. Per questo nei Tar si assommano i ricorsi di genitori disperati, che chiedono – e spesso ottengono – il ripristino della situazione preesistente.
Il disegno, secondo molti operatori della scuola, è quello di ritornare ai bei tempi andati delle “scuole differenziali”. E pazienza se questo significa rialzare dei muri per questi cittadini e cittadine d’Italia, lasciarli tornare indietro, dentro quel mondo fatto di discriminazione e solitudine a cui la scuola e la società sarebbero chiamate a strapparli. - La scuola e i disabili senza sostegno
cornerlist:placidiappunti:blondeinside:monicagellerb:zetterstrom:el-hereje:ohshhh: by Edo
Uno dei fails migliori degli ultimi tempi
[e per la foto di BrendaWalsh e per il fatto che a corriere.it si ostinano a usare il maschile]Bella anche la frase: “Questa mattina alcuni transessuali che si erano radunati sotto la casa di Brenda hanno dichiarato agli investigatori che aveva più volte, nel corso del tempo, annunciato propositi suicidi. Nell’appartamento pare siano state trovate le valigie pronte. Vicino al corpo trovata una bottiglia di whisky.” (qui)
Perchè notoriamente chi vuole suicidarsi prepara le valigie.
E anche:“Il trans brasiliano [Barbara] ha affermato inoltre che «né Polizia né Carabinieri hanno fatto nulla» spiegando che «tutti i trans che abitano in questa zona sono a rischio di morte, abbiamo molta paura dei romeni».” (qui)
Perchè notoriamente i romeni che ti bruciano casa immergono anche il computer nell’acqua del lavandino.
Io avrei più paura di Brenda Walsh.
Nel Paese dell’informazione anestetizzata, la solitudine di chi racconta i fatti
Mettetevi comodi prima di iniziare a leggere questa intervista. E fatelo per due ragioni: la prima, preliminare, perché l’intervista è lunga. La seconda perché, proprio per il dettaglio delle risposte, vi racconterà un pezzo di storia che sui giornali leggete di rado. Dovete andare a cercarvela, questa informazione, tra le rare incursioni sui quotidiani nazionali o nelle colonne della stampa quasi di nicchia. (…)
Ora, so che è una locuzione vagamente abusata, ma fate uno sforzo di fiducia, è cosa da leggere tutta.
E aggiugerei anche con preghiera di diffusione.
Piazza Fontana: un appello per la trasparenza degli archivi
Antonella Beccaria pubblica un appello di Daniele Biacchessi:
Il 12 dicembre 2009 ricorre il 40° anniversario della strage di piazza Fontana. Di questa storia, oggi non esiste ancora una narrazione consolidata e condivisa. Così come non esiste per tantissime altre pagine dolorose della storia del nostro Paese. L’Italia, purtroppo è stata segnata da fenomeni eversivi di diversa matrice. Di questo passato tragico, esistono memorie divise e in conflitto tra loro. La ricerca storica è un terreno essenziale su cui impostare un confronto civile superando antiche divisioni.
Per scrivere la storia, servono i documenti, ossia le “tracce” concrete dell’attività delle istituzioni, delle forze dell’ordine, dei servizi di sicurezza e di tutti i soggetti protagonisti della vita democratica. Questa ricostruzione passa necessariamente attraverso la buona gestione degli archivi. In Italia dal 2007 il segreto di Stato è limitato a un massimo di trent’anni. Ma questo non ha risolto il problema: molti armadi in teoria sono aperti, ma non per questo sono accessibili.
L’accesso ai documenti necessari alle ricostruzioni storiche resta in moltissimi casi assai difficoltoso. Spesso ci si scontra con un segreto di stato “strisciante”, anche se, formalmente, il segreto non c’è. Esiste un nesso profondo tra la conoscenza della verità e la convivenza civile: costruire onestà intellettuale attraverso la memoria storica è essenziale per una Nazione se vuole avere cittadini attivi e consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. La conoscenza non formale della storia recente della nostra Repubblica è uno degli elementi portanti del nostro diritto di cittadinanza.
Solo uno Stato che non teme la verità e il confronto sugli errori del proprio passato è uno Stato veramente democratico, in cui tutti possono riconoscersi pienamente. Per queste ragioni, abbiamo individuato quattro aree di intervento sulle quali vogliamo richiamare l’attenzione per migliorare l’accessibilità e la trasparenza degli archivi.
Ben altro, ben altro!
No, a scandalizzarmi non sono gli “Ambrogini d’oro” assegnati a Marina Berlusconi e al nucleo dei vigili che dà la caccia ai clandestini caricandoli sugli autobus. Infatti, queste onorificenze sono state approvate dalla commissione comunale soltanto a maggioranza, col voto dei rappresentanti dei partiti di centrodestra (a proposito, provate a indovinare chi erano, rispettivamente, i proponenti).
Quindi, no. Non mi scandalizzano. E ovviamente non mi stupiscono.
Quello che mi scandalizza, è l’Ambrogino che hanno dato a Belpietro. All’unanimità. Opposizioni comprese.
Questo sì che mi fa incazzare.
Devo ammettere però che non mi stupisce.
Uganda, sei omosessuale ? Ti ammazzo
[…]
In quasi tutti i paesi africani, la legge punisce l’omosessualità e quasi ovunque gli omosessuali e i funzionari di organizzazioni che assistono le persone malate di HIV sono imprigionati o perseguitati dalla polizia, come è avvenuto di recente in Senegal. Dalle percosse all’omicidio, l’ esperienza africana è un vero martirio. […]
Per Assan, che si è stabilito in Francia, ma il cui fidanzato è ancora in Uganda, dietro questa legge ci sono i religiosi vicini al potere: “In Uganda, la separazione tra stato e chiesa risale ad alcuni decenni fa, e la Chiesa non ha alcun ruolo nell’attività legislativa, ma si dice che alcuni evangelici provenienti dagli Stati Uniti siano alla base di questa manovra. I movimenti di estrema destra nordamericani sarebbero stati gli ispiratori di David Bahati che è andato pure oltre quello che gli era stato richiesto”.
