Logoterapia

"La logoterapia, conosciuta anche come analisi esistenziale, [...] si pone, come obiettivo primario, la riscoperta del significato (logos) dell'esistenza dell'essere umano".
[Wikipedia]

Nov 9, 2009 8:55am
Nov 8, 2009 7:52pm
Nov 8, 2009 7:28pm
nikink:

Snake and ladder (staircase) in Montreal (via Cedric Sam)

nikink:

Snake and ladder (staircase) in Montreal (via Cedric Sam)

Nov 8, 2009 7:13pm
La scuola della Gelmini non è uguale per tutti. A Olbia-Tempio uno studente autistico liceale rischia di perdere l’anno perché - come denuncia la sua mamma - gli sono state assegnate solo sei ore di assistenza scolastica la settimana. Non è che l’ultimo caso del più grande scandalo dell’istruzione, come l’Unità ha più volte segnalato: l’integrazione negata agli studenti con disabilità. Persone con fragilità che hanno bisogno di sostegno e invece spesso vengono “parcheggiati” anche in sette in una stessa classe. - Niente sostegno ai disabili, le associazioni minacciano: “Lasciamo la Consulta” - l’Unità.it (via hneeta) (via emmanuelnegro)
Nov 8, 2009 6:57pm
Ricapitolando: per fare un favore a un alleato del premier la Rai butta via 12 milioni di euro in un film sparito dalle sale dopo due settimane, poi per per fare un dispetto a un nemico del premier getta dalla finestra altri 400 milioni nel tentativo fallito di auto-oscurarsi un po’ di canali, però i superdirigenti di viale Mazzini responsabili di queste voragini sono ancora lì, bei saldi sulle loro belle poltrone. In compenso si silura il direttore della Rete che ha il miglior rapporto tra investimenti e audience in tutta la tivù pubblica. Ma non ci avevano insegnato da ragazzi che il più grande valore della destra liberista consisteva nel respingere l’egualitarismo per premiare i più bravi? - Liberisti, cucù? (via signorponza)
Nov 8, 2009 6:56pm
Nov 8, 2009 2:18pm
Nov 8, 2009 12:30pm
Non ce l’ho affatto con i lavavetri: credo anzi che in genere chi si può permettere una quarantina di euro a settimana per la benzina possa sostenere senza troppi problemi una spesa aggiuntiva di qualche centesimo e dare una mano a un disgraziato che non ha manco i soldi per mangiare; allo stesso modo, credo che il fastidio di dover far segno di no con la testa due o tre volte, se non si hanno o non si vogliono spendere quei soldi, non sia esattamente un dramma: almeno non più di quanto sia seccante sopportare quello dietro che suona il clacson ogni sette secondi, quell’altro che passa col giallo anche se è chiaro che resterà in mezzo all’incrocio e lo bloccherà, quell’altro ancora che parcheggia in doppia file per comprare il giornale e strozza la strada provocando una coda lunga due chilometri.

Siccome, però, mi pare di aver capito che i poveri lavavetri non lavorino in proprio, ma siano organizzati dalle consuete combriccole di malavitosi che li sfruttano, le cose cambiano: dare cinquanta centesimi a chi ti pulisce il parabrezza non significa semplicemente aiutarlo a campare, ma soprattutto alimentare il racket che lo mette in mezzo alla strada, lo costringe a lavorare come un animale e lo espone alle intemperie oltre che agli insulti degli automobilisti incarogniti, salvo poi sequestrargli quasi tutto quello che ha incassato e lasciandogli in saccoccia la miseria di una manciata di spiccioli.

[…]

Ora, io non credo che la guerra agli sfruttatori si possa combattere a colpi di ordinanze, e ho il forte sospetto che proibire che si lavino i vetri in mezzo alla strada non risponda sinceramente all’esigenza di affamare chi li strumentalizza, ma sia piuttosto la solita misura demagogica finalizzata a compiacere la masnada di automobilisti intolleranti che li detestano […]: sono altrettanto convinto, però, che l’umanità di cui parla la Chiesa non può consistere semplicemente nel lasciare che restino dove sono, scaricandosi di tanto in tanto la coscienza (operazione nella quale certi baciapile sono insuperabili) con un paio di monetine e fingendo di non sapere quali tasche andranno a rimpinguare.

Mi sembrerebbe molto più umano toglierli dalla strada, dar loro un letto e un paio di pasti caldi al giorno e aiutarli a trovarsi un lavoro decente: e soprattutto, se è vero come dice Alemanno che sono pronte delle borse di lavoro, attivarle senza tante storie.

Smettendo di finanziare chi li schiavizza. -

Farsi lavare i vetri per lavarsi la coscienza

[Ammetto di non sapere se anche a Bologna funzioni così, e mi informerò, perché do spesso gli spicci. Ma oltre a questo, ciò che desidero con grande forza è una pioggia di multe, da pagare *subito*, per chi suona il clacson a ogni minima cazzata, ma specie per mettere fretta, e a chi guida parlando al cellulare senza cuffie, ossia tenendolo in mano.]

Nov 7, 2009 6:09pm
Nov 7, 2009 1:18pm
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