Logoterapia
"La logoterapia, conosciuta anche come analisi esistenziale, [...] si pone, come obiettivo primario, la riscoperta del significato (logos) dell'esistenza dell'essere umano".
[Wikipedia]
“It’s still unsure it is a baby.”
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In questo video http://youtu.be/XR_cFAv7wx4 la registrazione di una conferenza stampa di cui vi riassumo il senso.A luglio un notav di nome Alessandro Lupi viene ferito al volto da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo durante una manifestazione a Chiomonte. Nei giorni successivi fa girare la sua storia sulle mailing list del movimento, e poco dopo inizia a ricevere le mail di un certo Alessio il quale, dicendo di essere dalla sua parte, sostiene però di avere visto che si è fatto male cadendo da solo (parliamo di numerose fratture ad ossa del viso). Alessandro denuncia per diffamazione questo ignoto, e pochi giorni dopo riceve una mail scritta con lo stesso stile di questo alessio in cui l’autore si scusa ma ribadisce di averlo visto cadere da solo.Piccolo dettaglio, questa mail proviene dall’indirizzo di posta di Massimo Numa, ‘giornalista’ de “La Stampa”, per la precisione dal suo indirizzo di lavoro. A Torino da sempre la si conose come ‘la busiarda’, però onestamente fino a questo non pensavo arrivassero.via @gemmaromano
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(Source: youtube.com)
Miracolo italiano
FOTO: guardate cosa succede all’Italia quando B sale al potere … “miracolo italiano”? … http://nonleggerlo.blogspot.com/2011/11/miracolo-italiano.html
Da stampare, portarsi sempre dietro per poterle mostrare al berlusconiano di turno e, quando è distratto dalla lettura, colpirlo violentemente con una sedia.
(via emmanuelnegro)
(via emmanuelnegro)
Sciopero dei dipendenti Apple di fronte allo Store di Roma.
Prego, si leggano i primi commenti (quelli in fondo alla lista).
Le assurdità delle classifiche ecologiche. Torino in gara come capitale verde dell’Ue
E’ evidente: le classifiche ecologiche hanno delle ragioni che la ragione non conosce. Ho appena finito di esternare sul Journal le mie perplessità sui “green ranking” attribuiti dal Newsweek alle più grandi aziende del mondo (il succo: secondo loro l’alta finanza sostanzialmente coincide con l’ecologia) ed ecco un’altra scoperta analoga: Torino – la mia città – è fra le 19 finaliste annunciate dalla Commissione Europea per il titolo di Capitale verde europea 2014.
I torinesi staranno già ridendo. A tutti gli altri spiego i motivi dell’ilarità.
Il background, innanzitutto. Come spiega l’agenzia Ansa, la Commissione Europea
ogni anno seleziona la reginetta europea fra le città più all’avanguardia nel rispetto dell’ambiente e in grado di diventare un modello per altri centri urbani (…) Il giudizio sarà basato su dodici indicatori, come il contributo locale alla lotta contro i cambiamenti climatici, i trasporti, le aree verdi, la qualità dell’aria, il consumo di acqua e la gestione dei rifiuti.
Dal database europeo sulla qualità dell’aria (il cui aggiornamento è fermo al 2009), si ricava che Torino è la seconda città più inquinata in Europa. Sta peggio solo Plovdiv in Bulgaria.
In questo 2011, Torino ha già superato per 71 volte il limite europeo di concentrazione del Pm10 nell’aria. I giorni di sforamento teoricamente consentiti sono 35. E siamo solo ad ottobre, l’inverno deve ancora cominciare.
La raccolta differenziata dei rifiuti a Torino è al 42%. Una percentuale sideralmente lontana dalle vette teutoniche.
Quanto al contributo locale alla lotta ai cambiamenti climatici, questo significherebbe razionalizzare il più possibile l’uso dell’energia e dei combustibili fossili, responsabili dell’effetto serra.
Qualche inverno fa, l’allora sindaco Chiamparino (ok, adesso c’è Fassino, cambierà tutto…) si trovò a conversare di inquinamento ed effetto serra con il climatologo Luca Mercalli nel proprio ufficio, dove era necessario rimediare al riscaldamento a palla del palazzo civico tenendo aperte le finestre.
Ho sentito Mercalli raccontare l’aneddoto con le mie proprie orecchie, e sotto trovate un link a conferma: riferisce anche che l’ex sindaco Chiamparino avrebbe definito “tute bale” il global warming. Questo particolare, per la precisione, a me non risulta. Però le finestre aperte del palazzo civico parlano da sole.
E poi, Torino ha l’eredità olimpica del 2006. Ovvero, è costellata da inutili (e costosi, per noi contribuenti) monumenti al cemento armato. Non riuscite a capacitarvene? Date un’occhiata al villaggio olimpico, le immagini sono di marzo ma nel frattempo non è cambiato proprio un bel niente
E mi vengono a parlare di medaglie ecologiche torinesi. Ma fate il piacere…
Su Ansa Torino in lizza per capitale verde europea 2014
Airbase, il database dell’Ue sulla qualità dell’aria (aggiornato fino al 2009)
Da La mia aria di Legambiente la qualità dell’aria a Torino e in Piemonte nel 2010
Dal sito del Comune di Torino i valori annuali del Pm10 in vari punti della città (ho consultato quelli registrati alla stazione di rilevamento Consolata, centro città)
Dal sito dell’Amiat (la municipalizzata che si occupa di rifiuti) la raccolta differenziata a Torino
Un vecchio articolo di Terranauta gli ambientalisti della domenica, con l’aneddoto delle finestre aperte
Tratto da: Le assurdità delle classifiche ecologiche. Torino in gara come capitale verde dell’Ue | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2011/10/22/le-assurdita-delle-classifiche-ecologiche-torino-in-gara-come-capitale-verde-dell%e2%80%99ue/#ixzz1bUhLJCfs