Logoterapia
"La logoterapia, conosciuta anche come analisi esistenziale, [...] si pone, come obiettivo primario, la riscoperta del significato (logos) dell'esistenza dell'essere umano".
[Wikipedia]
Erano pochi milioni, cent’anni fa. Oggi sono circa un miliardo. Il formidabile aumento del numero dei non credenti è l’unica, rilevante novità nel panorama religioso mondiale degli ultimi decenni. Un fenomeno che, peraltro, nei paesi democratici non accenna affatto a fermarsi: una crescita che, significativamente, non è il frutto dell’opera di ‘missionari’ dell’ateismo e dell’agnosticismo, ma l’esito di centinaia di milioni di riflessioni individuali. Circostanza ancora più eloquente, la loro diffusione è maggiore quanto maggiore è la diffusione del benessere, dell’istruzione, della libertà di espressione. Lungi dal portare le società alla rovina, come vaticinano leader religiosi incapaci di trovare risposte più adeguate alla secolarizzazione, atei e agnostici ne rappresentano la parte più dinamica, quella che più contribuisce alla loro crescita: rispetto alla media della popolazione sono più giovani, più istruiti, più aperti al nuovo, più tolleranti nei confronti di chi viene troppo spesso dipinto come ‘diverso’: stranieri, omosessuali, ragazze madri, appartenenti a religioni di minoranza.
[Grazie ad Allegra]
A proposito dello "sciopero" del 14 luglio
Qua c’è un punto di vista sul fatto se la cosiddetta legge bavaglio interesserà anche i blogger.
Onestamente, non mi sono ancora fatto una opinione sul modo scelto per manifestare il dissenso, se quello proposto da Gilioli sia o meno il migliore.
Tuttavia, essendo cittadino prima che blogger, o tlogger (e ci mancherebbe che ritenessi il contrario), non posso che approvare quello che dice lo stesore del primo post che ho linkato:
Con tutto ciò, lo ripeto esplicitandolo, non voglio assolutamente dire che la legge sulle intercettazioni sia buona o anche solo esprimere un giudizio di neutralità sulla medesima: e anzi esprimo la più piena contrarietà rispetto ai contenuti del DDL, sia sulla parte prettamente procedurale, che limita l’utilizzo delle intercettazioni per l’individuazione di reati e dei relativi colpevoli, sia su quella che limita fortemente il diritto di cronaca.
Pertanto, concordo nel dissentire e valuterò in questi giorni il modo migliore per farlo.
Rimango comunque attento e aperto, qualora mi rendessi conto (mi venisse dimostrato) che l’essere contrari al decreto equivarrebbe all’appoggiare una chiamiamola lobby dei giornalisti e che questa cosa, a sua volta, inciderebbe negativamente sulla libertà di informazione.
Che poi un pluralismo *autentico* in effetti manchi, come a mio avviso dimostrano (indirettamente) i pezzi segnalati qua, penso costituisca un altro ordine di problemi: ma probabilmente tralasciarne uno non significherebbe concentrarsi sull’altro: piuttosto, dovrebbero essere due questioni da affrontare parallelamente.
Ma, ripeto, è una opinione passibilissima di ripensamenti.
Tanto per ricordare, quel rapporto che in virtù dei famosi accordi di Maastricht doveva stare sotto il 3% […] - Chi è più colombiano? L’Istat, Zappadu o Tremonti?
Il blog di Antonella Beccaria » Agoravox, il cittadino che fa notizia e la ricostruzione in Irpinia
AgoraVox è un’ottima lettura. Se non quotidiana, quasi. Anche perché qui sopra, sul sito dove “il cittadino fa notizia”, si possono trovare notizie che altrove vengono un po’ snobbate. Come le cronache di Radio Mafiopoli, curate da Giulio Cavalli, caso unico in Italia di giullare con la scorta perché nei suoi spettacoli si permette di parlare e di prendere in giro la criminalità. Oppure come il processo di secondo grado a Marcello dell’Utri, condannato nel 2004, in primo grado, a nove anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. L’appello viene seguito udienza per udienza da Federico Pignalberi. Oppure, ancora, come questa notizia, riportata da pochissimi altri, Terremoto in Irpinia. Tutti assolti

