Logoterapia

"La logoterapia, conosciuta anche come analisi esistenziale, [...] si pone, come obiettivo primario, la riscoperta del significato (logos) dell'esistenza dell'essere umano".
[Wikipedia]

Jul 3, 2009 11:27pm
Erano pochi milioni, cent’anni fa. Oggi sono circa un miliardo. Il formidabile aumento del numero dei non credenti è l’unica, rilevante novità nel panorama religioso mondiale degli ultimi decenni. Un fenomeno che, peraltro, nei paesi democratici non accenna affatto a fermarsi: una crescita che, significativamente, non è il frutto dell’opera di ‘missionari’ dell’ateismo e dell’agnosticismo, ma l’esito di centinaia di milioni di riflessioni individuali. Circostanza ancora più eloquente, la loro diffusione è maggiore quanto maggiore è la diffusione del benessere, dell’istruzione, della libertà di espressione. Lungi dal portare le società alla rovina, come vaticinano leader religiosi incapaci di trovare risposte più adeguate alla secolarizzazione, atei e agnostici ne rappresentano la parte più dinamica, quella che più contribuisce alla loro crescita: rispetto alla media della popolazione sono più giovani, più istruiti, più aperti al nuovo, più tolleranti nei confronti di chi viene troppo spesso dipinto come ‘diverso’: stranieri, omosessuali, ragazze madri, appartenenti a religioni di minoranza.
[Grazie ad Allegra]

Erano pochi milioni, cent’anni fa. Oggi sono circa un miliardo. Il formidabile aumento del numero dei non credenti è l’unica, rilevante novità nel panorama religioso mondiale degli ultimi decenni. Un fenomeno che, peraltro, nei paesi democratici non accenna affatto a fermarsi: una crescita che, significativamente, non è il frutto dell’opera di ‘missionari’ dell’ateismo e dell’agnosticismo, ma l’esito di centinaia di milioni di riflessioni individuali. Circostanza ancora più eloquente, la loro diffusione è maggiore quanto maggiore è la diffusione del benessere, dell’istruzione, della libertà di espressione. Lungi dal portare le società alla rovina, come vaticinano leader religiosi incapaci di trovare risposte più adeguate alla secolarizzazione, atei e agnostici ne rappresentano la parte più dinamica, quella che più contribuisce alla loro crescita: rispetto alla media della popolazione sono più giovani, più istruiti, più aperti al nuovo, più tolleranti nei confronti di chi viene troppo spesso dipinto come ‘diverso’: stranieri, omosessuali, ragazze madri, appartenenti a religioni di minoranza.

[Grazie ad Allegra]

Jul 3, 2009 10:51pm
Jul 3, 2009 9:41pm

A proposito dello "sciopero" del 14 luglio

Qua c’è un punto di vista sul fatto se la cosiddetta legge bavaglio interesserà anche i blogger.

Onestamente, non mi sono ancora fatto una opinione sul modo scelto per manifestare il dissenso, se quello proposto da Gilioli sia o meno il migliore.
Tuttavia, essendo cittadino prima che blogger, o tlogger (e ci mancherebbe che ritenessi il contrario), non posso che approvare quello che dice lo stesore del primo post che ho linkato:

Con tutto ciò, lo ripeto esplicitandolo, non voglio assolutamente dire che la legge sulle intercettazioni sia buona o anche solo esprimere un giudizio di neutralità sulla medesima: e anzi esprimo la più piena contrarietà rispetto ai contenuti del DDL, sia sulla parte prettamente procedurale, che limita l’utilizzo delle intercettazioni per l’individuazione di reati e dei relativi colpevoli, sia su quella che limita fortemente il diritto di cronaca.

Pertanto, concordo nel dissentire e valuterò in questi giorni il modo migliore per farlo.

Rimango comunque attento e aperto, qualora mi rendessi conto (mi venisse dimostrato) che l’essere contrari al decreto equivarrebbe all’appoggiare una chiamiamola lobby dei giornalisti e che questa cosa, a sua volta, inciderebbe negativamente sulla libertà di informazione.
Che poi un pluralismo *autentico* in effetti manchi, come a mio avviso dimostrano (indirettamente) i pezzi segnalati qua, penso costituisca un altro ordine di problemi: ma probabilmente tralasciarne uno non significherebbe concentrarsi sull’altro: piuttosto, dovrebbero essere due questioni da affrontare parallelamente.
Ma, ripeto, è una opinione passibilissima di ripensamenti.

Jul 3, 2009 8:29pm
Jul 3, 2009 8:05pm
Sentiva la scossa in arrivo come il suo nuovo amico D’Alema, mercoledì scorso, il nostro impareggiabile ministro dell’Economia. Il senso di quell’attacco sferrato a freddo da Giulio Tremonti contro l’Istat (“ma lo sapete come fanno le statistiche? Mille telefonate…”), bissato a stretto giro dal collega Scajola (“dovrebbero dare meno cifre”), si è capito alla perfezione ieri mattina, quando l’Istituto ha reso noto dove è arrivato il rapporto deficit/pil dell’Italia: 9,3% nel primo trimestre 2009, il più alto da sempre.

Tanto per ricordare, quel rapporto che in virtù dei famosi accordi di Maastricht doveva stare sotto il 3% […] - Chi è più colombiano? L’Istat, Zappadu o Tremonti?
Jul 3, 2009 7:10pm
Jul 3, 2009 3:43pm
Jul 3, 2009 1:09pm
Jul 3, 2009 1:02pm
Jul 3, 2009 8:31am
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